Fumarsi una sigaretta è, per molti, un’abitudine quotidiana, una piccola libertà che in tanti si concedono. E, se in Europa abbiamo un approccio più ragionato al tema, consci dei gravi danni sociali che provoca il tabagismo, lo stesso non può dirsi degli USA dove ogni libertà vanta dei gruppi impegnati a spada tratta nella sua difesa.
Così la polemica sul fumo dei casinò, nata da uno sciopero condotto dai lavori di Atlantic City per migliorare le proprie condizioni di lavoro, è montata in tempesta e, come sempre avviene, a mettervi bocca sono le più varie parti sociali.
Da un lato vi sono i casinò, che difendono la libertà di istituire zone fumatori (oppure ammettere il fumo nell’intero locale), sostenendo di agire nell’interesse della propria clientela.
Dall’altro singoli clienti o gruppi di essi che si oppongono a questa politica asserendo che danneggia la salute di tutti i frequentatori delle sale da gioco.
Ad oggi 18 gennaio 2023 i gruppi anti-fumo, seppure non abbiano il coltello dalla parte del manico (la decisione spetta ai casinò), hanno incassato però alcune dichiarazioni di sostegno piuttosto pesanti.
Molti influencer si sono infatti schierati decisamente a favore delle politiche di bando del fumo proposte. Tra questi Brian Cristopher Slot, con 500.000 seguaci su Youtube, che ha detto pubblicamente che non promuoverà più casinò che consentano il fumo indiscriminato da parte degli utenti.