Oggi, 31 ottobre 2026, emergono i dettagli di un’operazione giudiziaria che ha travolto il settore degli apparecchi di gioco con vincite in denaro. Nella mattinata del 26 ottobre, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza erano affiancati dai funzionari della Direzione Centrale Giochi dell’ADM giunti da Roma. Così, hanno dato esecuzione a 15 misure cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza. Questa è l’ultima evoluzione dell’inchiesta sui giochi telematici a Cosenza. L’inchiesta mira a far luce su un presunto sistema illecito strutturato. Questo sistema sarebbe stato creato per alterare i controlli. Inoltre, mirava alla gestione della rete telematica degli apparecchi da intrattenimento. Questa notizia segue di poco quella sulla rissa in tabaccheria con la moglie che ha tirato un pugno al marito che è caduto sulle slot. Per approfondirla, vi rimandiamo ad un articolo precedente.
l’inchiesta sui giochi telematici a Cosenza: dalla corruzione alla truffa ai danni dello Stato
Le contestazioni mosse a vario titolo dalla magistratura cosentina disegnano un quadro di spiccata gravità sistemica. L’inchiesta sui giochi telematici a Cosenza ha evidenziato numerose ipotesi di reato. I reati ipotizzati nell’ordinanza cautelare comprendono l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione, il patrimonio e l’amministrazione della giustizia.
Tra le fattispecie di reato individuate figurano inoltre:
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Corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: Ipotizzati accordi illeciti e dazioni volti a pilotare i controlli o ammorbidire le verifiche ispettive sugli apparecchi installati sul territorio.
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Rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio: Fuga di informazioni riservate relative all’avvio di ispezioni e verifiche amministrative imminenti nei punti vendita.
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Truffa aggravata ai danni dello Stato: Manomissioni e condotte fraudolente finalizzate a sottrarre quote di prelievo erariale unico (PREU) dovute all’erario sulle giocate effettuate.
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Favoreggiamento personale: Attività dirette ad eludere le investigazioni delle forze dell’ordine e a proteggere i soggetti coinvolti nel circuito illecito.
L’asse Carabinieri-ADM e i controlli sulla rete degli apparecchi da gioco
L’operazione rappresenta il frutto di un lungo lavoro sinergico condotto sul campo dai militari dell’Arma e dagli specialisti della Direzione Centrale Giochi dell’ADM. Va sottolineato che l’inchiesta sui giochi telematici a Cosenza ha avuto un forte impatto mediatico. La stretta collaborazione tra organi investigativi e autorità di vigilanza ha consentito di monitorare i flussi informatici. Inoltre, ha permesso di analizzare il funzionamento delle schede di gioco. Ha anche permesso di ricostruire la rete di complicità. Tale rete consentiva la gestione non conforme degli apparecchi telematici.
I procedimenti si trovano attualmente nella fase delle indagini preliminari, durante la quale la Procura cosentina proseguirà gli approfondimenti per definire nel dettaglio i singoli ruoli operativi e le responsabilità penali dei quindici indagati. Per concludere, l’inchiesta sui giochi telematici a Cosenza resta al centro dell’attenzione della cronaca.






