Ultime Notizie

L’Euipo boccia ancora Sportingbet: marchio troppo generico

Gioco online UE Sportingbet

Oggi, 23 giugno 2026, si riaccende lo scontro legale attorno a uno dei marchi più storici del panorama del gioco d’azzardo europeo. La Divisione Annullamento dell’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (Euipo) ha emesso una sentenza con cui dichiara parzialmente nullo il marchio figurativo Sportingbet. Secondo i giudici europei, il brand — di proprietà del colosso del gioco d’azzardo Entain — risulta troppo generico e descrittivo per poter beneficiare di una tutela esclusiva sui servizi legati al betting.

La decisione dell’autorità europea, firmata il 18 giugno 2026, accoglie il ricorso presentato dalla società concorrente SB Entertainment Ltd contro il logo registrato originariamente nel 2005. Nelle motivazioni ufficiali si legge che il pubblico anglofono percepisce in modo immediato il significato dei singoli termini “sport” e “bet”. Di conseguenza, il consumatore finale interpreta il segno grafico semplicemente come “un’attività di scommessa connessa allo sport”, impedendo al marchio di svolgere la sua funzione primaria: identificare chiaramente l’origine commerciale e aziendale del servizio rispetto ai competitor.

La perdita della tutela nel settore dell’iGaming e la replica di Sportingbet

L’orientamento espresso dall’Euipo rappresenta un precedente legale di grandissimo rilievo per tutto il settore dell’iGaming europeo. A causa di questa sentenza, Sportingbet perde ufficialmente la protezione del copyright per la stragrande maggioranza dei servizi chiave: scommesse sportive, casinò online, bookmaker, software di gioco e servizi informativi o tecnologici. La tutela legale rimane valida soltanto per le attività collaterali di marketing, pubblicità e gestione dei database. L’Ufficio ha inoltre respinto la difesa di Entain sulla veste grafica del logo, considerandola troppo semplice per conferirgli un reale carattere distintivo.

Nonostante il duro colpo d’immagine, Entain ha prontamente diffuso una nota ufficiale per rassicurare i mercati finanziari e i clienti, confermando l’intenzione di presentare ricorso. La holding ha precisato che la pronuncia non incide in alcun modo sulla piena operatività commerciale del brand né sulle licenze di gioco attive. L’effetto pratico si limiterà alla sfera legale: Entain non potrà più utilizzare questa specifica registrazione per opporsi o bloccare la nascita di marchi concorrenti simili. Il colosso britannico ha inoltre ricordato che la questione non tocca il mercato italiano, in quanto Sportingbet non opera come concessionario autorizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Articoli Simili

Articoli Recenti