In questa domenica 22 febbraio 2026, mentre il resto d’Italia è già entrato nel periodo di Quaresima, la città di Milano si sta godendo il clou dei festeggiamenti dedicati all’esclusivo Carnevale Ambrosiano. Questa pittoresca anomalia storica e religiosa prolunga la tradizionale allegria cittadina di quattro giorni rispetto al classico rito romano. La particolarità di questo calendario festivo affonda le sue radici in un’antica leggenda legata a Sant’Ambrogio, il venerato patrono della città. Secondo la leggenda, di ritorno da un lungo pellegrinaggio, avrebbe chiesto ai fedeli milanesi di posticipare l’inizio dei rigorosi riti quaresimali in attesa del suo arrivo. Così facendo, ha fatto slittare il Mercoledì delle Ceneri alla domenica successiva, che è tradizionalmente conosciuta come domenica “in capite”.
Il resto della Penisola ha visto il culmine dei propri festeggiamenti con il Martedì Grasso del 17 febbraio. Invece, all’ombra della Madonnina le celebrazioni sono entrate nel vivo proprio ieri, sabato 21 febbraio. Queste celebrazioni si protrarranno fino a martedì Grasso ambrosiano previsto per il 24 febbraio. Le strade della metropoli saranno riempite ininterrottamente con sfilate di bambini in maschera, piogge di coriandoli colorati e gli inebrianti profumi dei dolci tipici come chiacchiere e tortelli.
In questo carnevale la città è un immenso palcoscenico a cielo aperto grazie al Festival di teatro popolare “Le mille e una piazza”. Si tratta di un ambizioso progetto culturale patrocinato dal Comune di Milano in collaborazione con i nove Municipi cittadini e le associazioni del territorio. All’interno della suggestiva cornice numerose compagnie teatrali stanno offrendo un ricco calendario di spettacoli gratuiti dedicati alla Commedia dell’Arte. Tali spettacoli portano le grandi storie della letteratura e del teatro direttamente tra la gente, sui palchi installati nei parchi e nelle piazze. L’obiettivo è creare nuove, inclusive e coinvolgenti occasioni di incontro tra l’espressione artistica, il territorio urbano e l’intera comunità cittadina di ogni fascia d’età.







