Nuove indiscrezioni provenienti dagli ambienti interni di Ubisoft hanno svelato importanti aggiornamenti sullo stato dei lavori del tanto atteso remake di Splinter Cell e del futuro Far Cry 7. Se da un lato l’avventura di Sam Fisher promette una fedeltà assoluta alle origini del genere stealth, dall’altro la serie sparatutto si prepara a una rivoluzione strutturale ad altissimo rischio, abbandonando la classica formula open world per abbracciare le meccaniche di sopravvivenza oggi tanto popolari sul mercato PC e console.
L’ambigua strategia di ubisoft
Nonostante le ottime premesse creative, il percorso produttivo all’interno degli studi di Ubisoft Toronto rimane fragile, secondo gli insider di oggi 8 luglio 2026. La software house Ubisoft ha dovuto fare i conti negli ultimi mesi con una pesante ondata di licenziamenti interni, continui cambi di leadership e rinvii strutturali che hanno rallentato la tabella di marcia. Di conseguenza, la precedente finestra di lancio stimata a cavallo tra il 2026 e l’inizio del 2027 è ufficialmente saltata: l’uscita del remake di Splinter Cell è ora prevista non prima del secondo o quarto trimestre del 2027 (Q2-Q4 2027), con lo spettro di una possibile cancellazione definitiva del progetto qualora la produzione non dovesse trovare una stabilità finanziaria e organizzativa nei prossimi mesi.
Lo scenario che circonda Far Cry 7 è invece caratterizzato da una produzione solida ma orientata verso una radicale sperimentazione ludica. Il prossimo capitolo della saga sparatutto punterà tutto su una struttura ibrida extraction-survival con dinamiche PvE e PvEvP, rompendo definitivamente i ponti con il passato. Il loop di gioco ruoterà attorno alla raccolta di risorse, alla gestione della durabilità delle armi (che potrano incepparsi o rompersi se non revisionate), al potenziamento di un rifugio centrale e a un sistema di salvataggio dei progressi estremamente limitato e punitivo. I giocatori dovranno muoversi all’interno di un territorio ostile controllato da una spietata fazione fanatica battezzata Sons of Truth (I Figli della Verità).






