Oggi, 17 novembre 2025, Ubisoft si trova costretta a fare chiarezza sull’uso dell’intelligenza artificiale nel suo nuovo strategico, Anno 117: Pax Romana. La polemica è esplosa dopo che i giocatori hanno identificato con certezza una palese immagine generata dall’IA utilizzata come schermata di caricamento, scatenando l’ira della community. In risposta alle proteste, l’azienda ha ammesso l’errore, definendolo però un incidente involontario dovuto a una semplice svista in fase di revisione.
L’immagine incriminata, che mostra evidenti artefatti e deformità tipiche delle generazioni di IA, era secondo Ubisoft un semplice “segnaposto” provvisorio che è sfuggito al controllo qualità. L’editore ha promesso pubblicamente che questo asset verrà rimosso e sostituito con la grafica definitiva creata dagli artisti nella prossima patch 1.3 del gioco. Ubisoft ha colto l’occasione per chiarire la sua posizione sull’IA, affermando che, sebbene il team di sviluppo sia il più grande mai visto per la serie, gli artisti usano l’IA solo per “prototipazione ed esplorazione di idee”, mentre ogni elemento finale riflette la “visione creativa del team” umano.
Questa spiegazione, tuttavia, non ha placato la frustrazione dei giocatori, poiché l’immagine non sembra essere l’unico elemento problematico del gioco. La community tedesca, in particolare, è sul piede di guerra da mesi, accusando Ubisoft di aver utilizzato l’IA anche per la traduzione in lingua tedesca. Questa localizzazione è secondo i fan germanici “irrispettosa” e di bassissima qualità. Infatti Ubisoft ha ricevuto un bonus culturale di 6 milioni di euro proprio dal governo tedesco per lo sviluppo del gioco.
I problemi, sia grafici che di localizzazione, si erano palesati pubblicamente due mesi fa, prima ancora del lancio ufficiale. Nonostante le segnalazioni, Anno 117: Pax Romana è arrivato sul mercato con le stesse criticità, e la patch 1.3 non ha ancora una data. Al momento, Ubisoft ha commentato solo la questione dell’immagine placeholder, lasciando cadere nel vuoto le pesanti accuse relative alla qualità della traduzione tedesca.






