In questa domenica 12 aprile 2026, il viaggio tra gli storici luoghi di gioco italiani ci porta ad Arco, in Trentino. Qui, un’urgente seduta straordinaria del consiglio comunale ha approvato alla fine della settimana, all’unanimità, un piano di riqualificazione da oltre 3,4 milioni di euro per l’ex Casinò cittadino. L’amministrazione ha deciso di accantonare i piccoli interventi di manutenzione inizialmente previsti, puntando a un radicale e definitivo ammodernamento della struttura. È un interessante parallelo con il rilancio dell’ex casinò di Gardone Riviera, non distane.
La vera spinta per questo ambizioso progetto è dettata da una finestra temporale estremamente ristretta. L’obiettivo della sindaca Arianna Fiorio e del presidente della municipalizzata Amsa, Paolo Giovanazzi, è intercettare i fondi statali del Conto Termico 3.0, in riapertura proprio domani, 13 aprile. Rispettando questa scadenza, il 65% dei costi della riqualificazione del casinò di Arco di Trento (circa 2,25 milioni di euro) sarà coperto a fondo perduto dal GSE. I restanti 1,2 milioni saranno invece a carico del Comune. Dal punto di vista architettonico, il vetusto palazzo asburgico verrà trasformato in un moderno edificio a emissioni quasi zero (NZEB), grazie all’installazione di pompe di calore, serramenti ad alta prestazione, coibentazione interna e pannelli fotovoltaici.
Il cronoprogramma delineato dall’amministrazione per l’ex casinò di Arco è decisamente serrato. Concluse le fasi di progettazione e l’assegnazione delle gare durante i mesi estivi, i cantieri apriranno ufficialmente nell’autunno del 2026, con la conclusione totale dei lavori prevista entro la fine del 2027. Per ridurre al minimo i disagi, le operazioni procederanno per blocchi separati, permettendo alla scuola musicale attualmente ospitata all’interno del palazzo di proseguire regolarmente le lezioni. L’ex casinò si prepara così a rinascere sotto una veste completamente sostenibile, rilanciandosi come polo culturale e centro di aggregazione strategico per l’intera comunità.







