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Proposte in sede UE per armonizzare il gioco online

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La massiccia digitalizzazione delle abitudini di consumo e la proliferazione di piattaforme transfrontaliere di gioco online stanno spingendo le istituzioni di Bruxelles a ridiscutere i confini della sovranità legislativa dei singoli Stati membri. Oggi, giovedì 2 luglio 2026, è stata ufficializzata la presentazione di una dettagliata interrogazione a risposta scritta indirizzata alla Commissione europea da parte dei parlamentari Bruno Gonçalves e Laura Ballarín Cereza, entrambi esponenti di spicco del gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici. L’iniziativa parlamentare mira a scardinare l’attuale frammentazione normativa europea nel settore del gioco online, chiedendo l’introduzione di una regolamentazione comunitaria unificata che possa tutelare la salute pubblica, garantire l’equità fiscale e salvaguardare l’integrità del mercato unico.

I due eurodeputati hanno basato il proprio atto d’accusa sull’analisi dei nuovi comportamenti sociali legati al gioco con vincita in denaro, che si sono progressivamente e stabilmente spostati dalle sale fisiche tradizionali agli ambienti virtuali delle applicazioni e dei siti web. Nonostante la natura intrinsecamente transfrontaliera di internet, la disciplina del settore resta quasi interamente delegata alle singole normative dei Paesi membri. Questa asimmetria, secondo la loro visione, altera la concorrenza, crea disparità fiscali e indebolisce la difesa dei consumatori.

Le richieste sul Gioco Online

Un passaggio centrale del documento depositato a Bruxelles punta il dito contro la totale mancanza di standard comuni nella gestione delle campagne pubblicitarie digitali. L’assenza di barriere armonizzate consente agli operatori di attuare strategie di marketing e sponsorizzazione estremamente aggressive sui social media, sfruttando algoritmi di profilazione e canali di comunicazione pervasivi che espongono a gravissimi rischi psicologici ed economici le fasce di popolazione più vulnerabili, a partire dai minori e dai giovani adulti. Per arginare questa deriva sociale e finanziaria, l’interrogazione scritta articola tre richieste fondamentali direttamente all’esecutivo europeo.

In primo luogo, si chiede alla Commissione di riconoscere formalmente l’urgenza di sviluppare un quadro normativo unico e armonizzato a livello comunitario per superare le asimmetrie delle leggi nazionali, ripristinando condizioni di parità concorrenziale tra le imprese del settore. Inoltre, i parlamentari interrogano la Commissione sulle azioni specifiche e vincolanti da adottare su scala europea per proteggere i consumatori, ponendo un freno definitivo alla pubblicità aggressiva e introducendo strumenti condivisi per prevenire la dipendenza e il rapido accumulo di debiti. Infine, domandando in che modo l’Unione Europea intenda ottimizzare e riformare i meccanismi di imposizione fiscale per gli operatori digitali transfrontalieri, garantendo che le imposte sui proventi del gioco vadano a beneficio della residenza dei consumatori effettivi, anziché nei paesi di insediamento delle sedi legali.

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