Oggi, giovedì 2 luglio 2026, una nota ufficiale pubblicata sul blog ufficiale dell’azienda a firma di Sid Shuman, Senior Director of Content Communications di Sony Interactive Entertainment, ha confermato che a partire da gennaio 2028 cesserà definitivamente la produzione di supporti fisici su disco Blu-ray per tutti i nuovi giochi PlayStation. La manovra, che non colpirà retroattivamente i titoli già pubblicati o previsti sul mercato prima di quella scadenza, riguarderà indistintamente sia le produzioni dei PlayStation Studios (first-party) sia i titoli sviluppati dalle terze parti (third-party), tracciando una linea di demarcazione totale sul concetto stesso di distribuzione retail.
I vertici della compagnia giapponese hanno giustificato questo storico passo descrivendolo come una naturale ed inevitabile risposta alle evoluzioni tecnologiche e alle mutate abitudini commerciali della community globale. Stando ai dati interni diffusi dagli analisti, gli acquisti in formato digitale eseguiti sul PlayStation Store hanno ormai ampiamente superato l’80% del volume complessivo delle vendite totali di software. Abbattere drasticamente i costi legati alla stampa fisica dei dischi ottici, al confezionamento industriale e alle complesse catene logistiche di spedizione permetterà a Sony e ai team di sviluppo partner di massimizzare i profitti e di concentrare la totalità dei capitali finanziari nell’innovazione tecnologica e nella creazione di nuove esperienze interattive.
un ecosistema PlayStation 6 solo digitale
L’abbandono del supporto ottico non decreterà tuttavia la totale e immediata scomparsa dei negozi fisici o degli scaffali dedicati all’intrattenimento. La strategia ufficiale prevede che i consumatori potrano continuare ad acquistare le custodie dei giochi presso le grandi catene e i rivenditori al dettaglio tradizionali: l’unica differenza sostanziale sarà che all’interno della confezione di plastica non risiederà più il classico disco da inserire nella console, bensì un semplice tagliando cartaceo contenente un codice alfanumerico univoco necessario per avviare il download integrale dei dati di gioco tramite internet. Si tratta del medesimo approccio distributivo adottato di recente da Rockstar Games per il lancio dell’attesissimo Grand Theft Auto VI, un caso isolato che alla luce di questo annuncio di sistema assume i contorni di un vero e proprio test generale per abituare l’utenza al cambiamento.
La storica transizione verso il solo digitale sta comprensibilmente innescando forti reazioni e polemiche tra le associazioni dei consumatori, i collezionisti storici e gli amanti della preservazione del medium. La rimozione totale del supporto fisico azzera istantaneamente il mercato dell’usato e i canali di scambio, prestito o rivendita tra privati, costringendo i giocatori a dipendere unicamente dai prezzi di listino fissati dal monopolio del PlayStation Store e dalla stabilità a lungo termine dei server centrali di Sony.







