Neil Druckmann, capo di Naughty Dog e co-creatore del franchise, è tornato oggi 5 settembre 2026 a far parlare del futuro dell’acclamato adattamento televisivo targato HBO. In una recente intervista rilasciata al Washington Post, Druckmann ha ribadito con estrema chiarezza che né lui né il suo studio di sviluppo hanno preso parte alla scrittura o alla definizione della direzione creativa della Stagione 3 di The Last of Us. Il capitolo fungerà da epilogo per la serie televisiva, ma non necessariamente sarà lo stesso per i videogiochi. Anzi, il mondo gaming sembra intenzionato a staccarsi per dare vita a due universi paralleli.
Tha Last of Us: le trame dei videogiochi e della serie TV non coincideranno
L’uscita di scena di Druckmann dal team di produzione — avvenuta già al termine della seconda stagione per permettere al game director di concentrarsi sui nuovi progetti videoludici di Naughty Dog, tra cui il misterioso Intergalactic: The Heretic Prophet — apre ufficialmente a una netta separazione artistica tra i due medium. Alcuni fan hanno protestato per la rottura della lore di The Last of Us, mentre altri si dicono contenti del fatto che finalmente non vi sarà più rivalità tra gli sceneggiatori TV e Videogame. In passato, infatti, alcune scelte risultavano bizzarre per la difficoltà di mantenere la coerenza tra le narrazioni.
Mentre Craig Mazin proseguirà in solitaria come unico showrunner di questa terza e ultima stagione televisiva, che concluderà l’arco narrativo adattato dai giochi, Naughty Dog manterrà il controllo esclusivo sulla proprietà intellettuale videoludica. Lo stesso Druckmann ha voluto sottolineare che, sebbene la serie TV di The Last of Us si appresti a chiudere i battenti, il viaggio interattivo nel mondo di Joel ed Ellie è tutt’altro che terminato: lo studio è infatti al lavoro su nuovi progetti inediti per le console, confermando che i futuri sviluppi della saga videoludica e l’adattamento televisivo continueranno a seguire binari e visioni autonome.







