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Baldur’s Gate rinasce grazie ad una nuova avventura nei Regni Dimenticati

Oggi 19 gennaio 2026 veniamo a parlare di un’altra mod oltre a quella di The Witcher 3, questa volta per Baldur’s Gate II. Il fascino dei giochi di ruolo isometrici sembra davvero immune allo scorrere del tempo. Mentre l’industria insegue il fotorealismo, la community di appassionati continua a mantenere in vita i grandi classici con progetti di portata sorprendente. L’ultimo esempio è Baldur’s Gate II: Rebirth, una “Total Conversion mod” che promette di regalare una seconda giovinezza al capolavoro di BioWare, offrendo un’avventura completamente inedita ambientata nella celebre regione di Cormyr dei Forgotten Realms.

Non si tratta di una semplice aggiunta di contenuti o di un ribilanciamento delle statistiche. Il team di sviluppo ha lavorato per ricostruire l’esperienza di gioco dalle fondamenta, creando una campagna originale strutturata in cinque capitoli. Il fiore all’occhiello del progetto è la ricostruzione geografica: la mappa include cinque grandi hub urbani, tra cui spicca la capitale Suzail. La città è stata realizzata con una cura maniacale, suddivisa in nove distretti esplorabili che vanno dallo sfarzo del Palazzo Reale al degrado degli Slums, passando per la Cittadella dei Maghi di Guerra.

L’avventura di Baldur’s Gate II non si ferma alle mura cittadine. Rebirth invita i giocatori a perdersi nella King’s Forest e in una miriade di insediamenti minori come Dhedluk, Eveningstar e Tyrluk, popolati da nuovi NPC e missioni secondarie che rispettano la tradizione esplorativa della saga. Attualmente il progetto è in fase avanzata: quattro capitoli su cinque sono già completi. È importante sottolineare un dettaglio tecnico per chi volesse provarlo: pur essendo una conversione totale, Rebirth non è un titolo standalone. Per funzionare necessita di una copia legittima di Baldur’s Gate II: Enhanced Edition installata sul proprio PC.

 

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