Il panorama dell’industria videoludica mondiale si appresta a vivere uno dei suoi più grandi scossoni finanziari, superando le rigide maglie burocratiche di Bruxelles. Oggi, 19 luglio 2026, fonti vicine alla Commissione Europea hanno rivelato che il consorzio di investitori guidato dal Public Investment Fund dell’Arabia Saudita è ormai prossimo a ottenere l’approvazione per la mastodontica acquisizione di Electronic Arts. L’affare si concluderebbe con una cifra record di 55 miliardi di dollari. L’operazione, annunciata nel settembre dello scorso anno, si configura come il più grande leveraged buyout della storia economica globale.
L’antitrust europeo esprimerà il proprio verdetto formale in due fasi distinte nel corso delle prossime settimane. Tuttavia, gli orientamenti interni indicano una strada ormai spianata per gli acquirenti. La prima scadenza tecnica è fissata per il martedì prossimo. In tale data scadrà l’esame preliminare relativo alle norme standard sulle fusioni e sulle concentrazioni di mercato. Il secondo e più complesso scoglio politico, previsto per il 30 luglio, riguarda invece il Foreign Subsidies Regulation. Esso è il nuovo regolamento introdotto dalla UE per impedire che sussidi statali concessi da paesi extra-UE possano alterare la libera concorrenza del mercato interno. I tecnici della Commissione non avrebbero riscontrato distorsioni di mercato tali da richiedere l’apertura di un’indagine approfondita o l’imposizione di pesanti misure correttive.
Questo nulla osta rappresenta un successo geopolitico ed economico senza precedenti per il fondo PIF, che gestisce un patrimonio stimato in circa mille miliardi di dollari. L’acquisizione del colosso statunitense di EA Sports FC e Apex Legends accelera la strategia volta a differenziare la propria economia basata sul petrolio. L’obiettivo di Riad è trasformare il paese in un hub globale per l’intrattenimento digitale, lo sport e il turismo. A differenza di quanto accaduto in passate trattative che hanno coinvolto capitali mediorientali in Europa, la transazione con Electronic Arts non subirà i rallentamenti normativi che hanno caratterizzato le recenti acquisizioni nei settori chimico e delle telecomunicazioni, segnando un punto di svolta per gli investimenti esteri nel settore tecnologico.







