Il sipario è calato sulle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 con il tradizionale e spettacolare gala di esibizione. In questo martedì 24 febbraio 2026, il mondo dello sport celebra ancora l’incredibile performance della coppia georgiana formata da Anastasiia Metelkina e Luka Berulava. I due atleti hanno letteralmente rotto ogni schema. Hanno regalato al pubblico un’esibizione memorabile che ha fuso l’adrenalina dei videogiochi con il romanticismo pop degli anni Ottanta.
La pista di ghiaccio si è improvvisamente trasformata in una spietata arena di combattimento. I pattinatori hanno iniziato la loro coreografia sulle inconfondibili note di “Techno Syndrome”, l’iconica colonna sonora del celebre Mortal Kombat. Con movimenti potenti e velocissimi, la coppia ha emulato la ferocia del titolo arcade. I loro costumi richiamavano chiaramente l’estetica dei combattenti del videogioco. Ma la vera magia è arrivata subito dopo, spiazzando completamente tutti gli spettatori presenti sugli spalti.
Un improvviso cambio di ritmo ha stravolto l’atmosfera dell’intero palazzetto. Con una transizione assolutamente impeccabile, l’intensità della battaglia ha lasciato il posto alla morbida e dolce melodia di “True”, la famosissima ballad degli Spandau Ballet. Questo contrasto estremo ha messo in luce la straordinaria versatilità tecnica della coppia, dimostrando la loro incredibile capacità di passare dalla forza esplosiva alla fluidità più armonica e creando una profonda connessione emotiva con il pubblico.
Questa esibizione da brividi è stata il coronamento perfetto di un traguardo sportivo senza precedenti per la loro nazione. Pochi giorni prima, Metelkina e Berulava avevano infatti conquistato una clamorosa medaglia d’argento nella categoria coppie, totalizzando 221.75 punti e piazzandosi dietro all’inarrivabile duo giapponese formato da Riku Miura e Ryuichi Kihara. È un risultato di proporzioni epiche. Si tratta a tutti gli effetti della primissima medaglia olimpica invernale nella storia della Georgia, un’impresa che iscrive di diritto i loro nomi nella leggenda degli sport del ghiaccio.







