L’industria dei videogiochi è afflitta da una grave piaga: i costanti leak sui titoli non ancora annunciati. Sebbene molti fattori concorrano, c’è un colpevole principale: il GRAC (Game Rating and Administration Committee), ovvero l’ente governativo della Corea del Sud preposto alla classificazione dei videogiochi per età. Negli ultimi anni, gli addetti ai lavori hanno imparato a monitorare con costanza i database proprio da questi listini ufficiali per rilevare anzitempo progetti importantissimi. Sono recentissimi i casi di leak di LEGO Skylines e dell’attesissimo Persona 4 Revival di Atlus. Molti si sono chiesti se dietro a queste anticipazioni ci fossero colpevoli leggerezze amministrative o hacker informatici. In realtà, i leak sono frutto di un cortocircuito burocratico e legislativo del paese asiatico. Vediamo, oggi 12 giugno 2026, come funziona questo sistema e perché i leak sono così difficili da evitare.
Galeotto è l’Ente Coreano: L’inghippo legale che Causa i Leak
La spiegazione risiede interamente nella normativa sudcoreana vigente. Ai sensi del testo di legge noto come Game Industry Promotion Act, il GRAC ha l’obbligo di mantenere la totale riservatezza sui materiali di un videogioco esclusivamente durante la fase attiva di valutazione tecnica. Tuttavia, non appena l’iter burocratico si conclude e la classificazione viene ufficialmente approvata, la legge sudcoreana impone che tutti i dati relativi al titolo vengano immediatamente registrati e resi accessibili al pubblico nei registri telematici.
Questo cortocircuito legale crea un enorme grattacapo strategico per i publisher internazionali come Sony, Microsoft, Nintendo, SEGA o Ubisoft. Se un’azienda intende distribuire regolarmente un proprio software sul territorio della Corea del Sud in contemporanea con il resto del mondo, è costretta ad avviare le pratiche di classificazione con diverse settimane o mesi d’anticipo rispetto al lancio commerciale. Questo importa di accettare il rischio concreto che i fan scoprano il progetto in anticipo. Non si tratta quindi di violazioni di segreti industriali, bensì di anticipazioni perfettamente legali generate da un sistema amministrativo trasparente. Le autorità di Seul hanno confermato che non sono previste modifiche strutturali alla legge sulla trasparenza, il che significa che il database del GRAC continuerà a rimanere la fonte di “leak legali” più prolifica e affidabile dell’intera industria dell’intrattenimento digitale anche per i prossimi anni.







