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Casinò Lugano S.O.S: il PS chiede al Comune di comprare l’immobile

Lugano ospita un casinò

Il futuro della Casinò Lugano SA è appeso a un filo e la politica cittadina cerca soluzioni urgenti per evitare un fallimento che avrebbe conseguenze disastrose per i dipendenti, i fornitori e le casse comunali. In questo scenario di crisi, il Partito Socialista di Lugano ha preso oggi 5 gennaio 2026 una posizione netta bocciando l’ipotesi di un semplice salvataggio finanziario e rilanciando con una proposta immobiliare.

Secondo una nota firmata dai consiglieri Tessa Prati e Filippo Zanetti, il Comune si trova davanti a un bivio cruciale. La prima opzione sul tavolo è un aumento di capitale che richiederebbe alla Città di sottoscrivere nuove azioni per un importo fino a 8,5 milioni di franchi. Una strada che il PS giudica pericolosa e incoerente: iniettare liquidità senza contropartite reali in una società in difficoltà contraddice, secondo i socialisti, anche il recente Piano finanziario 2026-2033, che suggerisce una progressiva uscita dell’ente pubblico dal business del gioco d’azzardo.

La soluzione caldeggiata dal PS è invece l’acquisto diretto dello stabile da parte della Città a prezzo di mercato. Questa operazione garantirebbe alla Casinò Lugano SA la liquidità immediata per sopravvivere, ma al contempo permetterebbe al Comune di mettere in cassaforte un bene tangibile. L’edificio si trova infatti in una posizione strategica e centralissima, adiacente al Palazzo dei Congressi, offrendo in prospettiva grandi opportunità di sviluppo e sinergie per il polo congressuale. I socialisti chiedono infine che venga fatta piena luce sulle ragioni che hanno portato la società a un passo dal baratro. Infatti, essi temono che siano mancate opportune misure preventive da parte della dirigenza.

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