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Videogiochi 2026: dopo la crisi, la riscossa. Da GTA VI a 007, è l’anno dei giganti (ma occhio ai rinvii)

2026

Se il 2025 è stato un anno di transizione, avaro di grandi uscite e segnato dalla prudenza dei publisher, il 2026 promette di invertire la rotta con una carrellata di titoli che definire “pesanti” è un eufemismo. L’industria videoludica sembra pronta a giocare le sue carte migliori, schierando in campo franchise storici e nuove proprietà intellettuali che puntano a ridefinire gli standard del mercato. Vediamo oggi 7 gennaio 2026 da che parte guardare.

In cima alla lista dei desideri, inutile negarlo, c’è un nome solo: Grand Theft Auto VI. Il nuovo kolossal di Rockstar Games ha una data fissata per il 19 novembre su PS5 e Xbox Series X|S, ma come sempre quando si parla di produzioni “tripla A”, il condizionale è d’obbligo. Tornare a Vice City con la coppia di criminali Jason e Lucia è il sogno di tutti, ma l’ipotesi di uno slittamento al 2027 per motivi fiscali o di “pulizia” del codice non è del tutto da scartare. Se uscirà, potrebbe essere il primo gioco a rompere la barriera dei 100 dollari di prezzo, un evento che scuoterebbe l’intero settore.

Ma il 2026 non vivrà di sola attesa per GTA. L’anno si apre già a fine gennaio con Cairn, un’esperienza di alpinismo estremo e realistico firmata dai creatori di Furi, per poi proseguire con il bizzarro Mewgenics di Edmund McMillen, un gestionale di gatti geneticamente modificati intriso di umorismo nero. Nintendo cala subito l’asso per la sua nuova console Switch 2 con Mario Tennis Fever a febbraio. Nello stesso mese Capcom si occupa di gestire anche il ritorno dell’orrore puro con Resident Evil Requiem.

I videogame della primavera 2026

Marzo sarà un mese campale. Arriverà Pokémon Pokopia, un “cozy game” tutto dedicato alla costruzione e al relax, seguito dal ritorno di un mito tutto italiano: Screamer. Milestone celebra i trent’anni del suo primo successo con un nuovo racing arcade veloce e stiloso. Nello stesso periodo Sony e Bungie tenteranno il rilancio con Marathon, uno sparatutto a estrazione che ha il difficile compito di risollevare le sorti dello studio dopo le recenti difficoltà.

La primavera proseguirà con il misterioso Pragmata di Capcom, un’avventura lunare che mescola action e puzzle, e con Saros di Housemarque, un titolo sci-fi che promette di essere più accessibile del precedente Returnal. Maggio potrebbe segnare la rinascita videoludica di James Bond con 007 First Light, sviluppato dai maestri dello stealth di IO Interactive, che racconteranno le origini di una giovane spia slegata dai film.

I videogiochi di autunno 2026

Nella seconda metà dell’anno, o in date ancora da definire, il calendario si affolla di incognite affascinanti. Davide Soliani tornerà con Bradley the Badger, un’avventura meta-videoludica, mentre Remedy proverà a riscattarsi con Control Resonant. C’è grande curiosità per Halo: Campaign Evolved, il remake del primo storico capitolo che arriverà anche su PlayStation, sancendo la fine della guerra delle esclusive. Insomniac Games mostrerà il suo Marvel’s Wolverine, un gioco che si preannuncia maturo e violento, fedele allo spirito del mutante artigliato.

Chiudono il quadro sorprese come The Duskbloods, un inaspettato titolo multiplayer di FromSoftware in esclusiva per Switch 2, e Vampire Crawlers, spin-off strategico del fenomeno Vampire Survivors. Tra certezze granitiche e possibili rinvii, il 2026 si candida a essere un anno spartiacque: quello in cui l’industria dimostrerà se è ancora capace di sognare in grande o se i costi insostenibili freneranno la creatività.

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